Copie d’autore

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Chi ha il dono della pittura non rimane mai “orfano” dei propri ricordi.

Per questo, anche se la vita o forse il destino ci conduce altrove, il pennello sa scegliere colori, sfumature, ombre, riflessi natii. La pittura da “emigrante” di Luigi Marrocchi è così: nitida nel descrivere i boschi, i tetti, la vita bucolica di Accumuli e degli splendidi paesi vicini.

Non è importante quello che si vede, bensì quello che si sente. E nelle opere di Marrocchi si avvertono nostalgia e amore verso quei luoghi.

L’affetto di un “emigrante” la cui pittura però mai si riduce a schemi di scontata ovvietà ma, anzi, si rivela attenta all’anima di quei luoghi ed ai suoi “colori”. Colpisce di questo pittore la gioiosità della luce, lo sguardo positivo e meravigliato che indaga sull’assieme del paesaggio e sul particolare.

Poesia, silente ed ariosa. Colpisce, anche, la perfezione del tratto nelle copie d’autore: perfette ingannatrici.

Osservate le opere di Marrocchi, guardate i suoi quadri. Con il cuore prima che con gli occhi.

Donatella Tretjak
 giornalista – 2006