Marine

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(…) Nella sua evoluzione artistica, si evidenzia l’importanza della tradizione sia come valore che genera consapevolezza della propria impronta culturale, sia come passaggio obbligato della propria formazione. Il distacco dalla tradizione o dall’accademia, intesa anche come apprendimento formale, lo porterà a liberarsi dal consueto per sperimentare nuovi modi o nuove vie fino al raggiungimento di una cifra stilistica propria.

Questo percorso è visibile nelle marine di Marrocchi, l’elemento acquatico, tanto distante dall’ambiente delle origini, l’increspatura delle onde, il variare del colore del mare che riflette il variare del colore del cielo, sono visti e fatti propri con grande capacità percettiva, non solo sensoriale, ma anche emotiva.

Ecco che il desiderio di sperimentare, di evolversi e di trovare una propria dimensione si intrecciano con la capacità di soffrire e generano, a tratti, delle atmosfere quasi espressioniste, come in Marina rossa. La capacità di questo artista di confrontarsi nella vita con situazioni sempre nuove, di affrontare gli ostacoli e superarli, è anche il segno distintivo del suo personale approccio al momento creativo.

Elisabetta Bacci
novembre 2009

(…) Ci crede in quello che fa, Marrocchi, tanto da aver aperto in Via Santa Giustina a Trieste uno studio – atelier (Agorart, 2008 – nda) dove concentrarsi nella pittura, senza timore di mettersi in mostra anche nelle fasi creative.

Tanto impegno e fatica si concretizza quest’anno in una bella collezione di olii su tele, su cartoni telati e su faesite, a dimostrazione che è sempre più forte la spinta interiore alla sperimentazione ed alla ricerca di un quid tecnico che traduca al meglio il proprio messaggio pittorico, sempre più intimo ed appassionato.

Anche i soggetti si diversificano, a dimostrazione dell’accresciuta sicurezza e confidenza del pittore, che oggi, per esempio, non teme più le onde del mare, lui, pittore – montanaro, che preferiva di gran lunga le onde del grano mosso dal vento.

I punti di colore che oggi Marrocchi riesce ad ottenere sanno esaltare ancor meglio quella caratteristica sensazione di pace e serenità che egli si ostina caparbiamente a voler trasmettere sempre, anche dai soggetti apparentemente più cupi. (…)

Alfonso Taccione
luglio 2008

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